La Lussazione della spalla Milano consiste nella fuoriuscita della testa dell’omero dalla cavità glenoidea della scapola, sua sede naturale in caso di traumi più o meno violenti si verifica la lussazione nonostante i numerosi sistemi protettivi presenti in forma di di tendini, muscoli e legamenti, struttura che nel complesso prende il nome di cuffia dei rotatori. la spalla è la sede di lussazione più frequente in caso di trauma e viene classificata in 4 diverse tipologie: completa parziale (chiamata sublussazione) anteriore (la tipologia più frequente) posteriore le cause di lussazione sono principalmente i traumi, tipicamente in forma di incidente stradale investimento caduta incidente sul lavoro aggressione o colluttazione pratica di sport di contatto quali lotta, arti marziali, calcio, rugby, basket, …
la diagnosi è piuttosto agevole e condotta sulla base dell’osservazione clinica diretta da parte di uno specialista in ortopedia, oltre che su esame obiettivo e palpazione della spalla. per escludere o confermare eventuali lesioni vascolari, nervose o di altre strutture articolari, può rendersi necessaria l’esecuzione di radiografia, tc e risonanza magnetica. la cura della lussazione della spalla consiste nella manovra di riduzione, che può essere eseguita in sedazione, potendo risultare dolorosa.
tale manovra consiste semplicemente nel riportare la testa omerale nella sua posizione naturale, all’interno della cavità glenoidea della scapola. nei casi più gravi, dopo traumi violenti che hanno provocato la lesione di strutture articolari o fratture ossee, si ricorre alla chirurgia, spesso approcciabile in artroscopia.
a questi approcci si accompagna una terapia medica volta ad alleviare la sintomatologia dolorosa e basata su farmaci antinfiammatori e antidolorifici, in casi selezionati anche eventualmente di analgesici oppiacei. dopo l’intervento o un trattamento conservativo il braccio viene immobilizzato tramite un tutore che deve essere portato per circa 2 settimane, dopo le quali si inizia un percorso di riabilitazione che prevede esercizi di fisioterapia condotti allo scopo di recuperare il tono muscolare e la naturale mobilità articolare.
la prognosi dipende essenzialmente dalla gravità del trauma occorso alla spalla e dal tipo di lussazione; nella maggior parte dei casi, col giusto e tempestivo trattamento, si recupera la completa funzionalità dell’articolazione senza complicazioni nel giro di 1 o 2 mesi nelle forme più gravi, con lacerazioni delle strutture articolari o fratture ossee, o nelle forme che non guariscono perfettamente per trattamenti inadeguati, esiste la possibilità di soffrire di un’instabilità cronica dell’articolazione che può favorire lo sviluppo di recidive nel tempo.
i soggetti al di sotto dei 30 anni sono più a rischio di recidiva rispetto ai soggetti anziani e spesso vengono sottoposti ad intervento chirurgico in un secondo momento proprio allo scopo di stabilizzare in modo definitivo l’articolazione della spalla. anatomia della spalla la spalla viene più propriamente chiamata in medicina “cingolo scapolare” ed è una articolazione “a sfera” (enartrosi). permette di unire l’arto superiore, e nello specifico il braccio, al tronco con il quale si articola.
la spalla è costituita da 3 ossa: scapola clavicola omero (con la sua parte superiore, chiamata testa). queste ossa si articolano tra di loro mediante legamenti, tendini e altre strutture anatomiche, costituendo le seguenti articolazioni: scapolo – omerale (anche detta gleno – omerale, dal nome della cavità glenoidea della scapola che si articola con la testa dell’omero)sotto – deltoidea scapolo – toracica sterno – costo – clavicolare acromion – clavicolare grazie alla sofisticata anatomia la spalla è in grado di muoversi nelle tre direzione dello spazio.